venerdì 14 luglio 2017

L'emozione della femminilità💕

Essere donna e' un caleidoscopio di emozioni che non si fermano mai e che a volte controlli a volte no...
Sin dall'infanzia senti il bisogno di prenderti cura e di stabilire una vicinanza con le persone che ami e che contano qualcosa  nel tuo mondo... Poi arriva l'adolescenza ed i primi languori, che ti portano a cercare il tuo completamento nel maschile, così diverso e così affascinante, e la confidenza più intima con le innumerevoli amiche...
Con la giovinezza arriva l'emozione dei sogni e dell'onnipotenza che ti fa sentire al centro dell'universo, carica di energia per realizzare un milione di progetti, mentre continui
a prenderti cura di chi scegli ed a cercare quel completamento col maschile che scopri  non essere ne' facile ne' scontato... Un giorno pensi a te come mamma per la prima volta, ma sai che dovrai aspettare per la stabilità economica e sentimentale, ben lungi dal realizzarsi nell'immediato...
Intanto sperimenti anche le emozioni negative della femminilità, la competizione con le  altre donne ed il peso della dipendenza affettiva, che ti porta a dire si più del dovuto...L'emozione dell'ingiustizia sociale per cui tu donna devi e dovrai sempre fare il doppio o il triplo  per essere riconosciuta e legittimata, la diseguaglianza nei ruoli lavorativi...
Quando arriva l'amore senti l'emozione più esplosiva di sempre e finalmente il tuo femminile trova quel maschile che cercava e con cui può completarsi e scoprire la pace e la guerra insieme....
La maternità,  nelle sue mille declinazioni e sfumature emotive che percorrono l'intero arco dell'esistenza femminile, e' un moltiplicatore di empatia, comprensione e perdono...
Anche l'emozione della saggezza e della serenità che vengono dall'esperienza e dagli errori commessi e' potente è fondamentale... Così come l'emozione della scoperta permanente: persone, luoghi, idee, parti di se' sconosciute, culture altre, opportunità inaspettate...Sempre con spirito di accoglienza e di cura💕

venerdì 30 giugno 2017

Il mare dentro🐠

Il mare mi emoziona immensamente da sempre💙 Sono nata in un paesino di mare della Calabria ed i miei ricordi sono meravigliosi e legati ad un tempo in cui la speculazione edilizia costiera non aveva avuto ancora la meglio su un paradiso incontaminato... Rivedo l'acqua cristallina in cui ho imparato a nuotare insieme a mio padre, lo scoglio fantastico su cui raccoglievamo e mangiavamo le patelle con mia madre, risento il suono fragoroso della risacca su cui rotolavano noi bambini quando il mare era grosso, rivivo la sensazione ineguagliabile di una lunga nuotata tra amiche, e poi i tramonti ed i falò ammiccanti dell'adolescenza, il fascino malinconico e potente del mare di fine estate ed il luccichio argenteo del mare settembrino💙
Mi ritrovo al piano superiore di casa di nonna, da sola, nel salottino, a contemplare a dicembre l'immensa distesa blu increspata e quasi ghiacciata dalla temibile tramontana, incapace di distogliere lo sguardo e la mente mentre al piano di sotto si fa baldoria con le crespelle natalizie...
Al mare e'  legata la memoria delle fasi di passaggio più importanti della mia vita: il primo costumino col pezzo di sopra, il primo bikini  da donna e gli ingenui batticuori, la prima amica del cuore e le confidenze al tramonto sulla spiaggia, la prima comitiva estiva,  il primo bagno con mio marito durante la nostra mitica "discesa" in Calabria da Roma...
E se mi soffermo rivedo anche noi tre, io mio fratello e mia sorella, a fantasticare sui misteri marini per poi correre forsennati a giocare coi cugini...
Il mare ce l'ho dentro e lo sogno spesso, scorre in me come il sangue nelle mie vene e ritrovarlo fuori  mi rende oltremodo felice💙

venerdì 23 giugno 2017

Emozione Capitale💚

Vivo a Roma da anni ma riesce sempre ad emozionarmi e sorprendermi...
Mi basta poco - si fa per dire - per dimenticare le contrarietà del traffico, dei servizi pessimi  e delle distanze siderali... E' sufficiente scoprire o riscoprire un posto come Villa dei Quintili... Oppure passeggiare una domenica qualunque per Villa Doria Pamphili...O, tornando dal lavoro, scendere d'impulso alla metro Spagna e sedermi sulla scalinata di Trinità dei Monti in mezzo ai turisti, prima di camminare per via della Croce ed uscire su via del Corso all'altezza di Piazza Augusto Imperatore.
E percorrere di sera via dei Fori Imperiali ne vogliamo parlare? O trovarmi davanti il Colosseo all'improvviso, mentre sono sull'81, e lasciare che duemila anni di storia cancellino le amarezze di una giornata di lavoro frustrante...
E quanto mi piace perdermi di giorno o di sera tra le vie di Garbatella per poi sbucare a Via delle Sette Chiese (l'adoro!!!) e mangiare qualcosa al volo sotto gli alberi...
Anche gironzolare per S.Maria Maggiore non e' affatto male, nonostante lo snaturamento demografico dell'Esquilino, oppure passare ore in uno dei tanti mercati rionali (quello del venerdì del Villaggio Olimpico e' il mio preferito!!!)
Andare per mostre con brunch favoloso alle Scuderie del Quirinale ed a Palazzo delle Esposizioni💚
Salire a Monte Mario e guardare dall'alto la città eterna, che spettacolo!
Perché Roma e' Roma. Nonostante tutto...

venerdì 16 giugno 2017

L'emozione della cura❤️

Se c'è un'emozione grande e' quella generata dall'amore per un essere fragile ed indifeso affidato alle nostre cure... Può trattarsi di un figlio, di un fratello minore, di un parente vicino o lontano, di qualcuno che abbiamo scelto di tutelare ed in cui ritroviamo le nostre vulnerabilità, oppure di qualcuno che incontriamo sul nostro cammino professionale...Il cuore ci fa sentire vicini e responsabili, felici di trasmettere fiducia, sicurezza ed insegnamenti ad una creatura che per noi rappresenta l'innocenza e la capacità innata di apprendere...
Ci rivediamo come in uno specchio, con alcune delle nostre caratteristiche esasperate, e proviamo una tenerezza infinita... Qualche volta sorridiamo o ridiamo con indulgenza di una debolezza, interveniamo con comprensione per correggere quello stesso difetto che ci ha procurato tanti guai, o semplicemente osserviamo l'evoluzione del carattere e della personalità...
E' meraviglioso provare questo senso di comunione e somiglianza, ritrovare la nostra bellezza imperfetta in un altro essere umano, essere su una lunghezza d'onda così affine da sembrare identica...
 Ci emozioniamo e ci sentiamo vivi e felici di amare❤️

venerdì 9 giugno 2017

Rivivere Parigi 🚲

Rivivere Parigi dopo nove anni e' stata un'emozione dietro l'altra...
I ricordi bellissimi del mio primo anniversario di matrimonio, innanzitutto...Champagne e menù d'eccezione alla Coupole e felicità a mille per due sposini novelli, oggi coppia matura e collaudata...
E poi i cambiamenti della città, molto più metropoli di allora e militarizzata all'inverosimile per i recenti attentati... Ma nonostante tutto romantica e sorprendente, col nuovo imponente  centro di aggregazione di Les  Halles ed i suoi allegri risciò turistici...
E le scoperte folgoranti, come il meraviglioso Jardin des Plants, in perfetta sintonia con gli antichi inossidabili amori del Louvre e della scalinata del Trocadero, dove abbiamo gustato ancora una volta la migliore delle crêpes di strada con vista sulla Tour Eiffel...
Il lusso di un calice di vino al Cafe' Les Deux Magots alle quattro del pomeriggio, osservando la vita briosa ed artistica di Saint Germain de Pres da una prospettiva insolitamente scanzonata per l'orario...
L'abbandono felice e ricco di sogni e progetti per l'avvenire sulle adorabili sdraio di ferro dei Giardini di Luxembourg...
E molto altro ancora... Passeggiando per le Tuileries e gironzolando per Montparnasse...Scovando musei inediti ed acquistando sfizi a più non posso al reparto culinario de La Fayette... Innamorandosi di piccoli dettagli art deco intravisti in un locale o all'entrata del metro...
Una settimana di emozioni vecchie e nuove, un'occasione unica e preziosa per ripartire coi viaggi all'estero  dopo una pausa forzata lunga un anno e mezzo, uno sguardo ironico, complice ed indulgente sul "come
eravamo e come siamo", uno slancio vitale rinnovato e condiviso verso l'avventura e la scoperta...
Au revoir Paris💛

venerdì 2 giugno 2017

C'era una volta Veneta💝

C'era una volta Veneta...
I suoi racconti mi tenevano inchiodata per ore e mi facevano ripercorrere i trent'anni del regime comunista bulgaro di Zivkov da una prospettiva individuale. Quella di Veneta, appunto, che aveva vissuto la sua giovinezza dorata negli anni sessanta ed era nel pieno della maturità e realizzazione personale e professionale alla fine degli anni ottanta, quando la grande manifestazione ecologista e politica di Ekoglasnost di Sofia segno' la fine del comunismo ed il passaggio al multipartitismo.
Veneta, molto dotata artisticamente, aveva studiato all'accademia a cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta e col tempo era diventata direttrice di un prestigioso istituto di moda nazionale, nella capitale bulgara. Nel frattempo due matrimoni e due amatissime figlie femmine...
Splendide le fotografie che mi mostrava con orgoglio di cerimonie di stato,  dove le mogli e le figlie di  dignitari d'alto livello indossavano le sue creazioni raffinate, o di eventi pubblici e privati  a cui era stata invitata per  la sua carica, o di premiazioni in cui le erano stati attribuiti riconoscimenti  importanti.
Io non mi stancavo mai di ascoltarla e di ammirare queste immagini e lei, un giorno, mi disse che se mi faceva piacere avrebbe confezionato  il mio vestito da sposa da sola, lo desiderava e lo prometteva... Un sogno ed un onore per me...
Eravamo, come al solito, nel salone ricreativo del centro d'accoglienza per immigrati di Roma Prati, dove io lavoravo all'inizio del duemila e lei era ospite in attesa di sistemazione lavorativa ed abitativa.
Si trovava in Italia già da qualche anno, ed infatti parlava benissimo la nostra lingua, e fino a pochi mesi prima era stata ospite della figlia maggiore, sposata  da tempo con un italiano. Arrivata nel nostro paese negli anni novanta in seguito alla fine del comunismo ed alla chiusura del suo istituto, Veneta
aveva sempre sbarcato il lunario grazie alle sue mani d'oro, cucendo e facendo pulizie, ma ora voleva lavorare come  badante fissa per non gravare sulla figlia e per guadagnare di più e mantenere la figlia minore, la nipotina e la vecchia madre, rimaste a Sofia.
Giovane ed idealista com'ero, la vita mi sembro' terribilmente ingiusta, e lo e', a confinare in una struttura d'accoglienza straniera ed a condannare al badantato una donna di quel livello e di quel talento... Ma Veneta era più saggia ed esperta di me e mi dedico' molto tempo, insegnandomi come nessuno prima l'arte dell'accettazione e della trasformazione del negativo in positivo... Mi disse che si rivedeva in me per il carattere forte e fragile allo stesso tempo e per l'indomabile spirito libero...Lei e la sua amica e connazionale pittrice Giordana divennero due madri. Mi ero trasferita a Roma da poco, ero alla ricerca di figure guida e fui molto fortunata ad incontrarle. Avrei  dovuto aiutarle col mio lavoro e le aiutai, ma loro mi aiutarono di più, offrendomi consigli di ogni tipo, l'esperienza della maturità e l'esempio della straordinaria solidarietà femminile...
Un paio d'anni dopo quel centro d'accoglienza era stato chiuso, Veneta lavorava come governante fissa vicino casa mia, io avevo cambiato lavoro e stavo per sposarmi...
E così mi ricordai della promessa dell'abito da sposa...
Ma questa e' un'altra bellissima  storia e la racconterò in seguito... Oggi volevo rendere omaggio a modo mio a Veneta, che da qualche anno e' ritornata a Sofia, dove vive dignitosamente grazie alla pensione sociale italiana guadagnata e  sudata con l'acquisizione della cittadinanza, e che mi ha fatto generosamente da madre in una fase delicatissima della mia vita.
Grazie Veneta, grazie per le emozioni che mi hai donato💝

venerdì 26 maggio 2017

Fardelli che volano via🍃

Un giorno ti svegli e ti senti diversa...Bevi il caffè e gioisci dei tuoi bei sogni notturni che quasi non ricordi più. A dire il vero sono settimane che i sogni sono straordinariamente luminosi e rigeneranti...
Sotto la doccia canti la canzone preferita dei 15 anni e rivivi la leggerezza dell'epoca del gruppo, dei primi  amori e della scoperta della femminilità e del mondo. Dopo la doccia ti profumi con una fragranza nuova comprata d'istinto qualche giorno prima. Ti siedi alla tua amata toeletta e lo specchio  ovale ti rimanda un volto cambiato: affilato, scolpito, rilassato, gioioso. Non e' successo nulla di eclatante ma qualcosa di intimamente rivoluzionario per la tua vita...
Il peso più grande che portavi da sempre sulle spalle, quella ferita antica mai rimarginata e sempre pronta a riacutizzarsi non e' più nel tuo corpo e nel tuo presente, se non come ricordo o esperienza...Il fardello e' volato via e tu ti sei finalmente lasciata alle spalle quella sofferenza che ha segnato così tanto il tuo percorso, contribuendo d'altronde a renderti ciò che sei...
E' arrivato il tempo del perdono e dell'oblio cosciente e tu scopri che la chiave di volta era dentro di te da tempo immemore... Niente e nessuno ti avrebbe potuto salvare come hai fatto tu, con le tue risorse vitali,  le tue prospettive in evoluzione, la tua voglia di crescere ed imparare,  la tua positività innata...
Ed ora sei nel contempo la stessa ed un'altra persona, più leggera ed aperta al mondo.
Noi non siamo le nostre ferite ma abbiamo bisogno di perdonare e perdonarci per salvare il nostro cuore...